Edizione 2021

Nicola Scarpellini

Cecina (Livorno), 1977.

Filippo

2019
terracotta e legno
cm 160 x 60 x 50

«L’opera nasce dalla mia ricerca nel fissare una sensazione umana. Filippo è un uomo che, immerso nella natura, riscopre sé stesso e un ruolo. Si radica e si eleva, grazie alla sua struttura in legno che poi si evolve nel busto.
La base, grezza e solo sbozzata, rafforza il senso di questo legame terreno, solido. Il busto, lavorato e modellato in creta, allude al pensiero che si fa materia.
L’unione di questi due materiali rappresenta la dualità che alberga in tutti noi: esseri terreni e spirituali, materiali e mentali, alla continua ricerca di un bilanciamento tra queste due parti».

 

Biografia dell’artista

Fin da piccolo ha amato “immergersi” in un foglio per disegnare e successivamente in una tela per dipingere. Negli ultimi quattro anni ha avvertito la curiosità e la necessità di avvicinarsi alla ceramica. La sensazione che prova modellando la creta è pura armonia tra la materia e lo spirito: una completa sintonia che riesce a esprimere i suoi sentimenti con molta facilità. Modellare la creta rafforza il concetto di pazienza, di attesa e di trasformazione. Spesso accade che sia proprio la creta a guidarlo. Ama sperimentare: da sculture piccole è passato a mezzi busti per poi poter completare la figura con il legno. L’unione di questi due materiali provenienti dalla natura è appunto naturale, sono in simbiosi.