Edizione 2021

Giulia Caponetto

Como, 1992.

La cura

2021
telo di cotone, libricino
dimensioni variabili

«Una benda di cotone è avvolta attorno al tronco di un albero nel punto in cui presenta una ferita. Accanto a esso c’è una panchina sulla quale è appoggiato un libricino che raccoglie alcuni articoli dedicati a studi riguardanti la cura e il sostegno di soggetti vulnerabili, qualsiasi sia il malessere da considerarsi. Con il passare dei giorni e degli agenti atmosferici la benda si macchia e cambia aspetto.
L’installazione, così concepita, vuole porre l’attenzione sulla pratica della cura: la benda è il rimedio, mentre la panchina, con l’invito a sedersi a leggere, rappresenta l’elemento complementare del medicamento, ossia la presenza, quella presenza di colui che sia un sostegno, un supporto, che alimenti la fiducia dell’essere.
Lo spettatore interagisce con l’opera e ne è elemento stesso. A fine esposizione, la pianta rilascia tutta la sua convalescenza sulla benda, che verrà rimossa, per far riemergere nuovamente e idealmente la sua superficie in salute».

 

Biografia dell’artista

Si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera e consegue il Diploma di Master in Artiterapie presso LABA - Libera Accademia di Belle Arti. Frequenta ora il biennio in Decorazione Arte Ambientale e Linguaggi Sperimentali presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Partecipa a mostre locali collettive tra cui alcune edizioni di Arte in Villa, Mariano Comense (Como) e Side Festival, presso il Museo archeologico Paolo Giovio di Como. Organizza anche una piccola personale con la Proloco di Cantù (Como). Nel 2018 è a Palazzo Sistema, Milano, con Galleria Artupia. Per il 2021 è in programma l’esposizione di alcune sue opere presso la Fondazione Marco Besso a Roma; attualmente è in concorso alla VI edizione di The Contest con Looking for Art, Milano. È membro del neonato Collettivo 5G, insieme ad altri studenti dell’accademia di Roma.