Edizione 2021

Anaid Manoukian

Milano, 1970.

Message from Nature to Mankind

2021
canne di bambù, spago, tessuti, ricamo, colori
dimensioni variabili

«Alcune canne di bambù unite da un po’ di corda per descrivere i contorni di una tenda nomade simbolo di accoglienza e di ospitalità.
Accoglienza e ospitalità come quelle che da sempre la Natura riserva al genere umano malgrado quest’ultimo troppo spesso violi i suoi equilibri. Ed ecco allora un messaggio che si staglia nella pace della natura risuonando come un monito: “tu sei mio ospite”.
Per fedeltà al contenuto concettuale dell’opera, tutto il materiale vegetale utilizzato è stato rinvenuto quando era già privo di vita. Le canne di bambù, infatti, sono state trovate in un bosco dopo essere state divelte da una nevicata».

 

Biografia dell’artista

Laureata in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Milano con una tesi in Filosofia della Politica sul concetto di pariah secondo Hannah Arendt, trova negli scritti della filosofa e politologa le risposte alle tante domande derivanti dall’essere nipote di un profugo armeno scampato al genocidio. Cresce in una famiglia in cui le arti sono passione e professione: il padre, architetto, e la madre, pittrice e gallerista, le permettono di vivere a stretto contatto con artisti, letterati e storici dell’arte. Dal 2015 si dedica con costanza alla pittura, attraverso la cui pratica esprime il proprio disagio verso la sofferenza umana e l’amore per la natura. Tra le mostre collettive: I taglieri del ’900, a cura di Luigi Cavadini e Flaminio Gualdoni, omaggio a Ico Parisi, San Pietro in Atrio, Como, 1995; Gallery Sweet Gallery OUTDOOR, a cura di Elena Isella, Mariano Comense (Como), 2019; Arte per l’Arte, Torno (Como), 2019; Ecotrasformazioni, a cura di Manuela Moretti, Studio Corbetta, Como, 2019.