Edizione 2017

Icio Borghi

Figino Serenza (Como), 1960. Vive e lavora a Mariano Comense e Cantù (Como).

Coda di rondine o anche La nascita di Venere

fieno, specchio, ferro
cm 90 x 120 x 120

“Dedicarsi alla scultura o all’arte in genere porta a un certo punto a riflettere plasticamente attorno al corpo femminile. È la grande madre che tutto crea, a richiedere alle nostre interiora di riplasmarla secondo il gusto del secolo corrente, oppure siamo semplicemente noi umani, attratti dalla perfezione di quei vuoti e di quei pieni, a voler sintetizzare in un corpo la geografia paesaggistica del mondo intero (dei suoi monti, delle sue valli, delle sue forre, dei suoi boschi...)?
Dai primitivi fino ai contemporanei c’è un universo iconografico che non si può dimenticare. Una mostra all’aperto mi è parsa un’occasione imperdibile per rinverdire e inserirmi con naturalezza in quella lunga tradizione. Una balla di fieno, posta al centro di uno specchio quadrato, imita un torso femminile che emerge dall’acqua; sulla balla di fieno è dipinto con vernice nera un vello femminile a forma di incastro ‘a coda di rondine’. Un evidente rimando all’artigianato brianzolo del mobile ma, non ultimo, anche un sentito omaggio en plein air e un po’ pop all’erotismo pittorico e tutto godibile di Tom Wesselmann”.

 

Biografia dell'artista

Dopo aver frequentato la scrittura, soprattutto con la poesia, ed essersi occupato per diversi anni di letteratura infantile, in età non più giovanile e da autodidatta approda alla pratica dell’arte. Realizza collage e sculture di carta per puro divertimento, alla ricerca di un segno lontano dai patemi romantici dell’arte. La parodia-omaggio al fumetto, all’arte astratta e ai ritagli infantili, ma anche all’arte etnica, nel tempo diventa un gioco sempre più costante e meno saltuario, permettendogli così di produrre un numero significativo di lavori.
Nel 2012 per la garage edizioni di Mirabello di sotto (Como) pubblica Icio Borghi. Opere, il suo primo catalogo come artista. Nel 2014 realizza il multiplo Il capodoglio Bruno (una scultura di cartoncino da montare) che viene donato agli iscritti dell’associazione Amici dei Musei della Città di Cantù di quell’anno. Tra le mostre personali recenti: Icio!, Spazio Libri Laboratorio La Cornice, Cantù, 2016; Assaggio di mostra, Artificio/Chiostrino di Sant’Eufemia, Como, 2015. Tra le collettive: 9ª Triennale Internationale du Papier, Musée de Charmey (Svizzera), 2017; Messa in piega, Villa Calvi, Cantù, 2017; Gallery Sweet Gallery OUTDOOR, a cura di Elena Isella, Mariano Comense, 2015.